Una “Baita da fiaba” a poca distanza dal Passo del Brallo

Situata ai piedi della Cima Colletta (PV), immersa nella natura a due passi dal rifugio Nassano, a 1.450 metri s.l.m., c’è una suggestiva baita, nata dal desiderio del nostro cliente di ricostruire la vecchia “capanna” del padre, usata nel secolo passato come appoggio durante le giornate trascorse ad andare a funghi nei boschi, lontani dalla frenesia della città.

Sorta sulle spoglie di un vecchio rustico andato completamente distrutto nel tempo, questa realizzazione ci ha visti coinvolti a pieno nella progettazione e nella ricostruzione completa in legno di tutta la casa.

Il calore del Larice

Completamente rivestita internamente dalle tavole in Larice, anticato e spazzolato da mani esperte, la baita si mostra nel suo sapore antico e caldo, accogliente e avvolgente, tanto da trasportare chi vi entra in un mondo d’incanto, quasi fiabesco. L’obiettivo del progetto era ricreare un ambiente rilassante, isolato dalla vita frenetica del lavoro e della città, in piena sintonia con la natura circostante.    

La scala a chiocciola creata attorno all’albero

 

La baita si sviluppa su due piani, il seminterrato e il piano rialzato, collegati internamente da un imponente tronco di Larice, inserito durante la fase di costruzione della casa e infilato dall’alto, a tetto ancora da farsi.

Attorno a esso sono stati incastrati con cura e precisione millimetrica tutti i gradini in Larice massello. La scala si sviluppa a base quadra, chiusa con le alzate, creando nella parte iniziale un piccolo armadio sottoscala.

A finire nella parte più alta, si è aggiunto un tocco di artigianalità con una cascata di edera in ferro battuto.

 

La cucina: il punto conviviale della baita

Sviluppata sulla parete di fondo del piano rialzato questo locale raggruppa tutte le comodità di una cucina moderna, mantenendo le linee pulite ed essenziali delle vecchie cucine di montagna.

Le ante, ricostruite in legno massello, nascondono i vari elettrodomestici e gli accessori ormai di uso comune. Acqua calda sempre pronta, un piano cottura per cucinare e un frigocongelatore dove mantenere freschi i cibi, sembrano ormai realtà banali e scontate, ma in mezzo ai boschi di montagna non sono sempre così scontate.

Il tavolo centrale, ampio e circondato da lunghe panche, rappresenta il punto di incontro della casa. Ambiente principale, la cucina accoglie e coccola chi vi soggiorna, diventando luogo ideale per le giornate di relax oppure per i momenti gioiosi da passare in buona compagnia, magari riscaldati dal calore di una bella stube a legna, mentre si ammira dalle finestre a quadrotti il bel paesaggio invernale imbiancato.

La zona notte nel piano seminterrato

La zona notte, ricostruita in pietra come in origine e con la pavimentazione in legno massello, si sviluppa nel piano basso della casa.

Un’unica stanza, a richiamare le camerate dei rifugi alpini, che presenta un letto matrimoniale e un letto a castello, sempre in legno di Larice, con alcune pareti rivestite in pietra ed illuminate dalle luci calde a Led incassate nelle velette in legno. Anche in questo piano il calore dell’ambiente è generato da una comoda stufa a legna.

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